Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Visitando questo sito accetti pienamente la nostra Privacy Policy.

Scriveva racconti brevi per risparmiare tempo: ha vinto il Nobel
Notizie Milano

Alice Munro, premio Nobel per la letteratura 2013

Del 20/10/2013 di Angela Fiore - Dagli esordi al Nobel, la lunga vita della maestra del racconto breve contemporaneo.

I racconti brevi, nell'esperienza di Alice Munro, sono stati una necessità: madre di due figli poco più che ventenne, non era facile trovare il tempo per dedicarsi alla scrittura con l'impegno e l'investimento di tempo ed energie richiesto da un romanzo. Su questa base, negli anni, si è costruito il successo mondiale che l'ha portata, nel 2013, a ricevere il premio Nobel per la letteratura.

Da tutte le interviste e le dichiarazioni della scrittrice canadese, che di rado commenta il proprio lavoro o la propria carriera, traspare una pacata determinazione, una tendenza a non considerarsi, in fondo, niente di speciale. Non c'è falsa modestia, ma neppure autocelebrazione, nello stile di questa autrice che è stata più volte paragonata a Checov per la straordinaria abilità di raccontare l'animo umano fotografandolo nelle piccole interazioni di ogni giorno, senza costruire trame epiche.

I suoi personaggi sono sempre stati, a partire dall'opera prima La Danza delle Ombre Felici, abitanti di un mondo rurale solo apparentemente tranquillo, in lotta con le necessità sociali della quotidianità. Se, nei primi lavori, si incontravano spesso giovani donne alle prese con il passaggio all'età adulta e le aspirazioni tipiche di chi ha ancora tutta la vita davanti, nei lavori più recenti si dà ampio spazio a personaggi che traggono bilanci dopo vite straordinarie nella loro normalità e che sperimentano le necessità e i dolori di un'età solitamente meno rappresentata nel firmamento scintillante della narrativa.

Categorie: Scrittori

Notizie Milano

Iscriviti alla newsletter

i campi con * sono obbligatori